In quest’epoca di grandi cambiamenti per il retail, una delle figure più richieste è quella del visual merchandiser.

Ma chi è il visual merchandiser? Che differenza c’è tra questa figura e quella del vetrinista? E perché sono così richieste all’interno dei punti vendita di tutta Italia?

Ecco la risposta a tutti i tuoi dubbi!

 

Chi è il visual merchandiser

Il visual merchandiser è un professionista di alto livello che opera nel mondo del retail, ossia delle vendite al dettaglio in negozi, botteghe, centri commerciali, megastore, ecc.

Il visual merchandiser si occupa della disposizione dei prodotti all’interno del punto vendita – a differenza del vetrinista che, invece, lavora esclusivamente sull’allestimento della vetrina. Una differenza sostanziale, ma che rimane più sulla carta: nella realtà del punto vendita queste due competenze sono complementari e ugualmente importanti.

È molto frequente, infatti, che il professionista in visual merchandising lo sia anche in vetrinistica.

Il visual merchandiser è sempre aggiornato sulle ultime tendenze, spesso anticipandole, e ha uno spiccato gusto estetico. É fondamentale che sappia cogliere spunti e ispirazioni e rielaborarli con gusto, personalità e fantasia.

Ma la creatività non è la sola caratteristica indispensabile al buon visual merchandiser: il suo operato dev’essere infatti orientato alla vendita e quindi all’incremento del fatturato del negozio.

Visione strategica, lavoro per obiettivi e problem solving sono doti immancabili sia per vetrinisti che per visual merchandiser. Per questo è un tipo di professione che ben si adatta ad una carriera da libero professionista. In questo caso il visual merchandiser freelance potrà avere più clienti e viaggiare anche molto, confrontandosi spesso con prodotti e punti vendita nuovi.

In alternativa, una formazione in vetrinistica e visual merchandising sicuramente dà una marcia in più a quanti lavorano come addetti alle vendite in negozi finali o all’interno del quartier generale di grandi brand.

 

visual merchandiser e customer experience
Esempio di visual merchandising improntato al colore

Cosa fa il visual merchandiser

Se il compito del vetrinista è quello di creare una scenografia d’impatto per i prodotti, un allestimento che attiri il cliente e lo invogli ad entrare nel negozio, lo scopo del visual merchandiser è quello di far rimanere il cliente il più possibile all’interno del punto vendita e fargli vivere un’esperienza d’acquisto coinvolgente e completa.

Per rendere la visita in un negozio un’esperienza – ossia molto di più – non sono necessarie solamente fantasia, creatività e abilità pratica nell’allestimento, ma anche spiccato gusto estetico e una solida preparazione nelle tecniche di comunicazione e marketing del prodotto.

Questo significa conoscere i comportamenti d’acquisto delle varie tipologie di clientela in relazione ai prodotti che si stanno esponendo per produrre un allestimento che stimoli il cliente ad avvicinarsi al prodotto e lo invogli all’acquisto.

Ebbene sì, perché lo scopo primario del lavoro del visual merchandiser non è la gradevolezza estetica dell’allestimento fine a se stessa, ma la costruzione di un percorso d’acquisto emozionante che termini con la vendita. Nel suo stare all’interno del negozio, il cliente deve percepire i valori del brand e immedesimarsi con esso: in questo modo, se lo sentirà suo, ritornerà. E magari ne farà anche un buon passaparola!

 

Lavorare come visual merchandiser

Come arrivare a questo? Sicuramente è fondamentale saper valorizzare al meglio il prodotto nell’esposizione e creare all’interno dello store un percorso di fruizione ottimale.

In relazione al settore, al tipo di merce, al brand e ai suoi valori, il visual merchandiser deve curare aspetti come la grafica, la disposizione degli spazi e degli elementi decorativi, ma anche i profumi, i suoni, la temperatura e l’illuminazione.  Un mix perfetto che deve far sentire il cliente a proprio agio e comunicare al meglio il nostro prodotto, attirando l’attenzione sui punti di forza, dalla vetrina ai prodotti, posizionati strategicamente all’interno.

Così il visual merchandiser può raggiungere l’obiettivo di avere clienti soddisfatti che saranno stimolati a rimanere di più all’interno del negozio, avendo così maggiore tempo e predisposizione a memorizzare i valori del brand e i prodotti.

Una volta creata la shopping experience migliore, l’attività del professionista in visual merchandising contribuisce a fidelizzare la clientela, e quindi ad aumentare il fatturato dell’azienda rafforzando il brand nell’immaginario delle persone.

 

corso visual merchandising area prova allestimenti
Lo store interno di Studio Comunicazione Visiva per la pratica in visual merchandising

 

Come si diventa visual merchandiser

Per diventare visual merchandiser – e magari anche esperti in vetrinistica – è opportuno affiancare all’innato gusto estetico, alla creatività e all’abilità manuale una preparazione specifica.

Se non hai alcuna esperienza, puoi partire da qualche pubblicazione di settore. Noi abbiamo creato un Manuale di Vetrinistica e Visual Merchandising – disponibile in versione cartacea e digitale – dedicato a chi non conosce o conosce poco di queste professioni e si vuole fare un’idea delle attività e delle competenze richieste.

Se però vuoi fare sul serio, il nostro consiglio è certamente quello di frequentare un corso di formazione riconosciuto, in cui la teoria sia affiancata da tanta tanta pratica. É importante per l’aspirante visual merchandiser poter sperimentare su vetrine di dimensione 1:1 e in spazi con tutti gli elementi espositivi di un vero e proprio store, in piccole classi e a stretto contatto con i Maestri.

Ci stai pensando su? Guarda il nostro corso di 50 ore in Visual Merchandising e Vetrinistica

Flavio Baido
Flavio Baido
Sono un formatore professionista, maestro d'arte vetrinistica e visual merchandising. Nel 2008 ho fondato Studio Comunicazione Visiva, dopo aver maturato un'esperienza più di oltre vent’anni nel settore. Tra i brand con cui ho collaborato ci sono Diesel, Think Pink, Paul & Shark, Telecom, World Gem. Realizzo in tutta Italia allestimenti per il retail e il settore fieristico. Ho ideato e progettato stand per Pitti Firenze, fiere di Milano, Roma, Pordenone, Monaco di Baviera e Colonia.

Chi è e cosa fa il visual merchandiser?

di Flavio BaidoTempo di lettura 4 min